mercoledì 14 luglio 2010
lunedì 12 luglio 2010
CHI OSPITA CHI?

Da qualche giorno presso la sede del PDL fidentino, è affissa una targhetta della regione Emilia Romagna con intestazione al consigliere regionale Luigi Giuseppe Villani, alcune domande vengono spontanee, anche alla luce degli ultimi fatti che hanno visto lo stesso Villani negare la tessera del PDL a Carduccio Parizzi.
1) allora è vero che il PDL di Fidenza e il consigliere regionale sono la stessa cosa?
2) chi sarebbe l'ospite in questo caso, il PDL o Luigi Giuseppe Villani?
3) chi paga l'affitto, gli iscritti fidentini, o sono a carico delle pur giuste provvigioni previste dalla regione Emilia Romagna per l'attività dei consiglieri regionali?
4) in quest'ultimo caso, essendo gli iscritti al PDL gli ospitati, quanto possono veramente contare nelle decisioni importanti?
Ancora una volta tutto fa pensare, come già evidenziato in precedenza, che il vero padre padrone del PDL fidentino, e di conseguenza della Giunta comunale, è il sig. Villani.
domenica 11 luglio 2010
TRASPORTO BESTIAME (cronaca di un viaggio di andata e ritorno)
Un sabato pomeriggio afoso in pianura padana, e tu che devi partire, destinazione una città abbastanza vicina, meno male, almeno il viaggio non è lungo, si può sopportare.Decido di prendere un intercity, anche se il costo è leggermente superiore, almeno fa meno fermate e arriva prima.
Il mio biglietto recita vagone n. 4, posto 83, entro nel vagone alla ricerca del posto, e già mi sento mancare, c'è un'aria irrespirabile, e comincio a grondare sudore, del mio posto neanche a parlarne, il corridoio strazeppo, eppure per gli intercity c'è la prenotazione obbligatoria, ma non il posto assicurato.
Alcune donne inviperite gridano come delle forsennate, un'altra distesa in uno scompartimento, ha avuto un mancamento, si cerca di rianimarla con dell'acqua, naturalmente calda e con un ventaglio, l'aria condizionata non ha mai funzionato per tutta la durata del viaggio, e il capotreno allertato, pare avrebbe risposto che lui era responsabile fino a due vagoni prima di quello da noi occupato.
Il viaggio prosegue in una calura disumana, in meno di mezz'ora ho esaurito la mia scorta di fazzolettini per asciugarmi, e i minuti che passano sembrano interminabili ore.
Il treno si ferma in una stazione, volo giù dal treno per prendere aria, un omino con un carretto della protezione civile pieno di cassette di acqua minerale, mi offre una bottiglietta, la prendo e ringrazio, poi chiedo se quelle cassette fossero destinate ai passeggeri dentro ai vagoni, e l'omino mi risponde che hanno disposizioni di dare le bottigliette solo a coloro che scendono o che salgono, e non ai passeggeri che già si trovano nel treno.
Esito un attimo, e mi chiedo come mai l'acqua venga distribuita a coloro che scendono, e non a coloro che devono proseguire un viaggio in quelle condizioni disastrose, un attimo dopo sono preso dalla rabbia, penso ai miei compagni di viaggio, e d'istinto comincio ad afferrare cassette d'acqua e a scaraventarle all'interno del vagone, tra le imprecazioni dell'omino, al quale gli grido di prendermi il numero di targa, o di chiamare la polizia ferroviaria.
Il treno riparte, e aiutato da due altri ragazzi cominciamo a distribuire bottigliette a persone che accettano con molta gratitudine.
Finalmente a destinazione, scendo in una stazione arroventata dal sole cocente, ma mi senbra comunque la fine di un incubo.
Viaggio di ritorno, decido di prendere un regionale, meno gente, si prevede un viaggio più comodo e confortevole.
Infatti appena entrato ho la sensazione che l'aria condizionata questa volta funzioni.
Mi addormento, ma mi risveglio subito dopo sorpreso da una forte ventata di calura, e una improvvisa puzza di bruciato.
Il treno si ferma in una stazioncina, e dal pavimento del vagone si sprigiona un nuvolone di fumo acre nero, corriamo tutti fuori, sotto ad un sole che farebbe scappare persino le lucertole, per quaranta minuti, ad attendere che si riesca a far ripartire quel treno che per trenta chilometri ha viaggiato con i freni attaccati.
Finalmente a casa, fine di un confortevolissimo viaggio
giovedì 8 luglio 2010
QUELLE MULTE SONO ILLEGITTIME
Egr. Sig. Sindaco del comune di Fidenza
oggetto: Annullamento sanzioni comminate presso i giardini di S. Michele.
Preso atto della disponibilità annunciata da codesta Spett/le Amministrazione, a discutere a partire dai primi di settembre, nelle opportune sedi istituzionali, della situazione creatasi in seguito alla ordinanza restrittiva emessa sui giardini del quartiere S.Michele, negli altri parchi cittadini, e sulla sicurezza in generale, constatato anche il riconoscimento da parte della stessa Amministrazione, della mancanza dei cartelli informativi, nell'area soggetta a restrizione, che avvisassero i cittadini, sia fidentini, che forestieri delle restrizioni stesse, e delle eventuali sanzioni, considerato che alla data odierna, risultano state emesse 21 sanzioni amministrative, chiaramente illegittime, perchè non supportate da adeguata informazione, come per legge, i partiti della coalizione di centro sinistra, PD, SEL, PRC, IDV, e il movimento di Città Aperta, ritengono doveroso che si proceda da parte dell'Amministrazione Comunale, all'annullamento delle suddette contravvenzioni, e ritengono opportuno che sino al momento della discussione prevista per i primi di settembre, ci si debba astenere dal comminare altre multe, e limitarsi ad azioni informative e di controllo non solo dei giardini S. Michele, ma anche delle altre zone della città.
Distinti saluti
Per
PD - Davide Malvisi
SEL- Tonino Ditaranto
PRC- Adolfo Catelli
IDV- Maurizio Mondelli
Città Aperta- Nicola Perazzo
Fidenza li, 08 luglio 2010
mercoledì 7 luglio 2010
comunicato
Si riporta di seguito la mail di risposta del Vicesindaco Stefano Tanzi alla richiesta di incontro da parte di PD, SEL, PRC, e IDV.
un grazie a tutti Tonino Ditaranto
Egregio Sig. Ditaranto
in risposta alla mail del 07 Luglio 2010 da Lei trasmessa alla mia attenzione in nome e per conto dei partiti di centrosinistra PD, SEL, PRC e IDV, l'Amministrazione comunale preso atto della richiesta in oggetto e dei temi riferiti - che certamente sono di grande importanza e molto sentiti da tutti i cittadini di Fidenza - conferma la propria disponibilità ad avviare nel mese di Settembre p.v., nelle opportune sedi istituzionali, una valutazione dei temi sollevati nonchè una più ampia valutazione generale dei vari temi legati alla sicurezza di tutta la nostra città.
Con l'occasione l' Amministrazione conferma che nei prossimi giorni saranno posizionati nell'area dei giardini di S.Michele i cartelli informativi circa l' ordinanza sindacale attualmente in vigore.
Cordiali saluti
Il vicesindaco
Stefano Tanzi
martedì 6 luglio 2010
COMMENTIAMO I MONDIALI BEVENDO UNA BIRRA IN COMPAGNIA
domenica 4 luglio 2010
L' arroganza di una Amministrazione
Quando si pretende il rispetto delle regole da parte dei cittadini, bisogna innanzitutto dare il buon esempio, e rispettarle in prima persona, se poi il non rispetto investe una Amministrazione comunale, questo assume carattere di arroganza, nonchè abuso di potere.Sulla gazzetta di ieri, era riportata la notizia, che altri tre cittadini, sono incappati nella tagliola dell'ordinanza sindacale che vieta il consumo di bevande nei giardini S. Michele, facendo salire a 21 il numero di coloro che da novembre scorso si sono visti contestare una contravvenzione da 400 euro.
Ora visto che da quei giardini ci passo tutti i giorni, e non avendo notato cartelli che richiamassero la suddetta ordinanza, ieri, volendomi togliere un dubbio, ho girato intorno e all'interno dei giardini, alla ricerca di una pur minima indicazione che richiamasse i divieti per i quali i nostri solerti vigili continuano ad elevare multe, cosi che, alla fine non avendo trovato nessun cartello di divieto, riferito a quelle contravvenzioni, mi sono chiesto, come mai sia possibile che in una zona sottoposta a restrizioni, di tali restrizioni non vi sia nessun richiamo?
Senza entrare nel merito della regolarità dell'ordinanza sindacale, sulla cui legittimità nutro non pochi dubbi, non crede il Sig. Cantini, che sia un diritto di eventuali avventori, magari anche gente non fidentina che si ferma per un necessario ristoro, essere informati sul fatto che consumare un panino in quella zona può comportare onerose conseguenze?
Se una amministrazione si giudica dalla sua vicinanza alla gente, e dal rispetto di esse, allora si può affermare in tutta onestà, che questa Amministrazione dei problemi della gente se ne infischia altamente.
tonino ditaranto

