mercoledì 7 dicembre 2011

Professore mi faccia capire


Professore mi faccia capire
Egregio Professor Monti, Lei ieri sera durante la puntata di porta a porta ha detto che gli italiani capiranno, ora quindi da buon o pessimo italiano quale credo di essere io Le vorrei chiedere di farmi capire.
Vorrei capire perché questa mattina ho pagato la benzina dodici centesimi più di ieri, per quale motivo mia madre, pensionata con 500 euro mensile di pensione, il primo gennaio non troverà nella sua rata il dovuto adeguamento all’inflazione, e mi faccia capire soprattutto perché l’Italia cosi disastrata e sull’orlo del fallimento come da Lei e da altri politici italiani annunciato, si permette il lusso di comprare macchine da guerra per oltre venti miliardi di euro, giusto l’importo della sua manovra finanziaria.
Mi permetta Professore, sarà perché non sono un laureato come Lei, ne un politico di professione, ma un semplice muratore di oltre cinquant’anni, disoccupato ormai da oltre tre anni, uno che il Suo livello culturale se lo sogna per intenderci, un pò duro di comprendonio, allora non si meravigli se oggi non riesco a capire.

lunedì 5 dicembre 2011

L'anno che verrà di Franco Bifani

L'anno che verrà
Caro Tonino, ti scrivo, così mi distraggo un po',
e siccome sei molto vicino, piano piano ti scriverò.
Da quando t'ho lasciato al bar, non ci son grandi novità,
l'anno vecchio è finito ormai
e c'è sempre qualcosa che non va.
Esco poco la sera, specialmente quando è festa,
e c'è chi continua a versare rudo sulla mia finestra.
E si sta senza vederci per intiere settimane
e chi non ha niente da dire
intasa tutti i blog.
Ma in TV Monti ha detto che il nuovo anno
porterà una trasformazione
e tutti quanti stiam sacramentando.
Sarà un gran bel Natale, con sacrifici tutti i giorni,
ogni povero cristo in croce,
anche le rondini non faranno ritorno.
Ci sarà poco da mangiare, senza luce tutto l’anno,
anche i muti cacceranno madonne,
anche i sordi le sentiranno.
Non si farà più l’amore, a chi cavolo gli va?
Solo i preti potranno sbafare
e non solo a una certa età.
E senza grandi disturbi,qualcuno s’ammazzerà,
ma non i soliti furbi
e i cretini di ogni età.
Vedi, caro Tonino, cosa ti scrivo,
e come sono contento
di vivere in questo momento,
vedi, caro terùn, cosa mi devo inventare
per poterci ridere sopra
per continuare a sperare.
E se quest’anno fosse anche l’ultimo,
vedi un po’ tu, Tonino,
come diventa importante
che qui al bar ci sia anch’io.
L’anno che sta arrivando forse l’ultimo sarà,
ce lo dicono i Maya, ed è questa la novità.
Franco Bifani

Ei fu...


Ei fu
Stette l’Italia attonita dubbiosa quanto mai
al nunzio tanto atteso:il sovrano abdicò.

Ei fu
 Nella Campania felix
talun sì disse “E’ overo?
A Maronna ha fatt a grazia!”
Eduardo di là rispose:
“Paisà, tutto questo è anche frutto,
me lo consentirete, del mio pernacchio!”

Ei fu
Non mancò chi nella città eterna,
ben avvezzo, si sa, ai rivolgimenti,
tali parole dal gentil cuore trasse:
“Ma li mortacci…”
Il Nino ciociaro non fu da meno,
così disse con flemma dondolandosi
“Fusse ca fusse la volta bbona!”

Ei fu
Al fatale annuncio l’Etna sobbalzò,
un bianco sbuffo in cielo lanciò in segno di giubilo,
dalle sue viscere un canto gioioso parve di udir:
“Sciuri sciuri, sciuri di tuttu l’annu…”
Al siculo vulcano Il fratellin campano
con gaudio rispose:
“Jamm, jamm, jamm, ngopp jamm jamm…”

Ei fu
Un’onda improvvisa la laguna dei Dogi
percorse veloce, travolse, ahimé,
Bruneta in gondoeta,
a San Marco rese omaggio
“Marco gratias!”

Ei fu
Nella Barbagia selvaggia tal Efisio pastore
al desco intento, cacio, pane e vino consumando
“Su porcu!” par che dicesse.

Ei fu
Di navi stanco, ove cantando
alle giovin pulzelle
sguardi ammiccanti avea lanciato,
da Bettino il meneghino di stendere le reti,
non di pesca certo, in Italia intera ottenne;
in cambio il garofano di pecunia innaffiò.
Le mille coppole sicule, agli ordini di Marcello,
nella Trinacria gli fur d’aiuto.
Fu d’avventura questo l’inizio,
che d’Italia sovrano ‘l rese.
La terra promessa, novello Mosé di Brianza,
all’Italia indicò, ove luccichio di monete,
svago smodato, lusso di pudore privo,
donnine lascive, fanciulle da sogni
allettate e da madri svergognate sospinte,
latrocini impuniti, abusi d’ogni sorta,
regnaron sovrani.

Ei fu
La festa è finita,
le illusioni dalla realtà furon trafitte,
di macerie d’ogni sorta l’Italia è coperta.

Ei fu
Da Monti a valle i numeri crudi
qual valanga i campi devastaron
e case ed officine.
“E mo’ so’ cazzi!”
rude di Romolo un rampollo esclamò.

Ei fu
Or è tempo che l’italico genio
le braccia e l’intelletto adopri
 a ricostruir la Patria ignuda e offesa.
Ei fu
Ei fu?

mercoledì 30 novembre 2011

Gazzetta di Parma- la Guarnieri replica alla sinistra

 

La Guarnieri replica alla sinistra: "Attacchi privi di senso"

Dopo le polemiche di questi giorni, oggi Maria teresa Guarnieri ha replicato con un comunicato stampa. Ecco il testo:
Assisto in questi giorni a una serie di attacchi pesanti da parte di esponenti e forze dello schieramento di centrosinistra, a fronte di una presunta e - a quanto pare per alcuni temibile - alleanza con il PD.
Se in un primo momento ho ritenuto di non entrare nel merito di problemi interni a un altro schieramento, ora, a fronte del perdurare di attacchi privi di senso, ritengo doveroso intervenire non solo per me, ma anche per rispetto della dignità del mio movimento e dei miei elettori.
Credo  che sulla linearità del nostro percorso politico amministrativo parlino i fatti. Per quanto mi riguarda, ho fatto l’amministratrice di questa città per nove anni e ritengo di averlo fatto con rigore e onestà, rendendo Parma una città unanimamente riconosciuta all’avanguardia nei servizi sociali. La Giunta di cui ho fatto parte ha impresso una svolta alla città che è stata giudicata necessaria e positiva dai cittadini. A fronte di logiche che non condividevo, cinque anni fa, ho deciso di fare un percorso autonomo, che mi ha collocato all’opposizione della Giunta Vignali e di ciò che rappresentava,  senza se e senza ma, mettendoci la faccia e subendo attacchi anche feroci per la mia posizione. Non rinnego nulla di ciò che ho fatto e non accetto certo lezioni oggi né da chi paladino dell’ultima ora cerca di cavalcare l’onda politica dell’implosione del centro destra, né da chi è più preoccupato di issare bandiere ideologiche, che di affrontare i problemi della città.

Non esiste oggi nessuna alleanza con il PD da parte di Altra Politica Altri Valori, anche se apprezziamo l’apertura del candidato Bernazzoli, del segretario Garbi e di alcune forze dello schieramento, come i socialisti, verso le forze civiche moderate della città, a partire dalla nostra, alla ricerca di un dialogo che possa garantire la governabilità, considerata l’eccezionale gravità della situazione della nostra città. Riconosciamo la serietà di un discorso politico che vuole guardare avanti e non proseguire con il capo rivolto all’indietro.
Noi oggi abbiamo un nostro percorso, che è quello di creare un’alleanza civico-moderata fatta di forze e di persone che si riconoscano in un progetto condiviso di città e che non ragionino per steccati ideologici, ma nel merito dei problemi e con l’apporto di precise competenze.
Se dialogo potrà esserci in futuro con il centrosinistra, dipenderà molto da quali saranno le persone e le logiche che lo guideranno. Con quelle emerse in questi giorni da parte di alcuni non abbiamo  certo nulla a che spartire.


Fin qui il comunicato della Guarnieri


Alcune nostre considerazioni:


Sig.ra Guarnieri, noi non vogliamo assolutamente entrare nella polemica trà Lei e alcune forze della sinistra, ma rileggendo la storia recente io al posto suo me ne starei tranquilla senza preoccuparmi per niente, anche perchè certe persone che oggi occupano posti di rilevanza in alcuni partiti della sinistra parmigiana hanno già dimostrato in passato ed in particolare alle scorse elezioni di Salsomaggiore quanto peso danno alle loro dichiarazioni pre elettorali.
Le ricordo che SEL, IDV e Comunisti Italiani che ruppero le trattative con il PD  a causa della ptresenza di alcuni finiani in una delle liste che appoggiavano la Ceriati, il giorno dopo le elezioni non esitarono un solo istante ad apparentarsi con gli stessi.
Quindi, consiglio personale, stia tranquilla perchè certe persone farebbero i diavoli a quattro pur di restare nelle grazie del Rais Bernazzoli.


Tonino Ditaranto

Tangenti- Arrestato Nicoli, vicepresidente consiglio regionale Lombardia

 MILANO  - Il vicepresidente del Consiglio della Regione Lombardia, il 68enne bresciano Franco Nicoli Cristiani (Pdl), è stato arrestato all'alba dai carabinieri di Brescia. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal gip Bonamartini nell'ambito di un'inchiesta per una presunta tangente da 100 mila euro.

Le indagini, cominciate otto mesi fa e coordinate dai pm Silvia Bonardi e Carla Canaia, hanno portato anche al sequestro di alcuni cantieri della Brebemi in territorio di Milano e Bergamo. Destinatarie di ordinanze di custodia cautelare anche altre nove persone, tra cui un altro bresciano.

ARRESTATO ANCHE COORDINATORE STAFF ARPA LOMBARDIA  - Sono 150 i carabinieri del Comando Provinciale di Brescia, con personale del Ris e un elicottero di Orio al Serio che stanno arrestando imprenditori, funzionari pubblici e politici. I reati sono traffico organizzato di rifiuti illeciti e corruzione. Tra gli arrestati il vice presidente del Consiglio Regionale lombardo Franco Nicoli Cristiani ed il coordinatore degli staff dell'Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente) della Lombardia.

Notizie ANSA

Comunicato del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua

 
Report incontro Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua e SEL

Roma, 25 Novembre 2011



Venerdì 25 Novembre, una delegazione del Forum Italiano dei Movimenti per l'acqua (composta da Mariangela Rosolen, Marco Bersani, Antonella Mattei, Corrado Oddi, Enzo Vitalesta, Paolo Carsetti, Annamaria Riccardi, Vittorio Lovera) ha incontrato Paolo Cento, Grazia Francescato e Gennaro Migliore in rappresentanza di Sinistra Ecologia e Libertà.
L'incontro è stato richiesto dal Forum a seguito delle criticità emerse in diversi territori, per prese di posizioni di SEL sulla gestione del servizio idrico e di altri servizi pubblici locali che non hanno rispettato il percorso indicato dal Forum dei Movimenti l'Acqua volto alla ripubblicizzazione dell'acqua e alla difesa dei beni comuni. A tale incontro erano stati invitati a partecipare tutti i comitati interessati.
In particolare è stato sottolineato come tali prese di posizione, a partire da quelle di SEL Torino, passando per quelle di Salerno, della Puglia e di Lamezia Terme, rischino di compromettere il rapporto con il movimento per l'acqua, poiché sembrano dettate più dal mantenimento del vincolo di giunta che da quello con contenuto e principi della campagna per l’acqua.
Su questa base è stato illustrato in dettaglio quanto avvenuto a Torino nelle ultime settimane e le ambiguità della proposta avanzata dal gruppo consiliare di SEL del capoluogo piemontese, che ha visto un giudizio decisamente negativo da parte del movimento per l'acqua. E' stato rilevato che al fine di riavviare un confronto a livello torinese diviene preliminare un atto politico da parte di SEL in merito alla necessità di ripubblicizzare SMAT.
Su questo punto è stato risposto che SEL s'impegnerà a procedere verso un atto politico che vada nella direzione della ripubblicizzazione di SMAT.
Si è inoltre riproposta la necessità di una svolta in merito alla legge regionale pugliese chiedendo espressamente che SEL e il Presidente Vendola riaprano la comunicazione diretta con il movimento per l’acqua per affrontare i nodi irrisolti e le ambiguità da tempo denunciate.
Su questo punto SEL ha detto che coinvolgerà il proprio gruppo regionale pugliese.
Inoltre, a livello nazionale è stato richiesto un chiarimento rispetto alla posizione di SEL riguardo la campagna di obbedienza civile e la ripubblicizzazione del SII a partire da quei contesti in cui sono presenti società a totale capitale pubblico.
A tal proposito Sinistra Ecologia e Libertà intende assumere il percorso della trasformazione in enti di diritto pubblico come obiettivo prioritario in quelle amministrazioni in cui sono presenti S.p.A. a totale capitale pubblico oltre a sostenere con forza la campagna di obbedienza civile.
Nella consapevolezza che si rende necessario un incontro sul tema della gestione dei servizi pubblici locali per gli amministratori di SEL al fine di rendere efficace l'azione a livello territoriale, è stata avanzata, da parte dei rappresentanti di SEL, la proposta di svolgerlo a gennaio ed è stato richiesto l'intervento e il contributo del Forum dei Movimenti per l'Acqua.
Da parte nostra è stato ribadito come sia necessario, in sede di costruzione dei regolamenti attuativi, superare le criticità emerse con le modifiche apportate al testo di legge pugliese nel percorso di approvazione.
Su questo punto è stato risposto che l'incontro di formazione suddetto può divenire strumento utile a superare lo stallo del confronto e a far ripartire l'interlocuzione.
In ultimo è stato confermato dai rappresentanti di SEL che il Forum dei Movimenti per l'Acqua con tutte le sue articolazioni territoriali sarà l'interlocutore unico per quanto concerne le scelte da compiere in merito alla gestione del servizio idrico.


Segreteria Operativa Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua
 

martedì 29 novembre 2011

" U SPARATRAK" (sparadraps)


Mi sono fatto un piccolo tagliettino ad un dito mentre armeggiavo in cucina, cosi dopo aver disinfettato la ferita ho chiesto a mia moglie, naturalmente in stretto dialetto montese, di passarmi  “U SPARATRAK”.
Immediatamente è scoppiato lo stupore dei miei figli accompagnato da una sonora risata di fronte a quella parola mai udita e dal suono cosi strano.
“U SPARATRAK” termine comunemente usato, forse oggi sostituito da altri più italianizzati, nel dialetto montese e lucano, sarebbe il nastro adesivo di cotone in rotoli che serve per le medicazioni, oggi sostituito nella maggior parte dei casi dal comune cerotto.
Spesso accade che situazioni di questo tipo si ripetono ogni qualvolta viene fuori un termine dialettale dimenticato, allora mi chiedo se tutto ciò abbia un senso. Discorso simile si potrebbe fare con la stessa lingua italiana e con i tanti termini che ormai sono stati sostituiti da altri termini in uso in altre realtà e dall’inglese in particolare, cosa ancora più grave poi i sostituti sono termini neanche esistenti che snaturano la lingua senza apportare alcun contenuto reale.
Alcuni anni fa da più parti venivano proposte di istituire negli orari di lezioni scolastiche delle ore per lo studio dei dialetti locali al fine di mantenere vivo ed in uso nelle varie realtà quella lingua che per molti versi racchiude in essa un linguaggio espressivo e semplificato che spesso la grammatica della lingua madre non permette.  Espressioni dialettali semplici e racchiuse in pochissime parole avrebbero bisogno di un intero periodo per essere tradotte, invece, è il caso di dirlo, in dialetto basta la parola.
Ora la riforma Gelmini ha allontanato definitivamente tale possibilità, questo però non ci impedisce di essere noi stessi i maestri della nostra lingua, tornando magari a parlare comunemente nelle nostre case e ad esprimerci con i nostri figli e conterranei in dialetto