venerdì 7 settembre 2012

Salsomaggiora: finita l'era Carancini

Si è chiusa questa sera la breve parentesi salsese del Sindaco leghista Carancini, durata poco più di 15 mesi.
Carancini che aveva vinto il ballottaggio nel maggio del 2011 alle amministrative di Salsomaggiore Terme è stato letteralmente mandato a casa dalle dimissioni della maggioranza dei consiglieri comunali, opposizione più il gruppo di maggioranza facente capo al vice sindaco Lupo Barral che già nella giornata di ieri aveva rassegnato le sue dimissioni, determinando in questo modo lo scioglimento del consiglio comunale.
Una parentesi quella di Carancini che per quindici mesi ha paralizzato la vita amministrativa salsese e la messa in cassa integrazione di decine di operatori delle terme, senza che in questi mesi sia stato in grado di dare una minima risposta alla disastrosa situazione economica salsese.

mercoledì 5 settembre 2012

Consiglio comunale: la casa di tutti non un teatrino per pupi siciliani


Consiglio comunale: la casa di tutti non un teatrino per pupi siciliani
'Nu rre, 'nu maggistrato, 'nu grand'ommo,
trasenno stu canciello ha fatt' 'o punto
c'ha perzo tutto, 'a vita e pure 'o nomme
tu nun t'he fatto ancora chistu cunto?
Il grande Toto recitava cosi nella sua più celebre composizione poetica “ A Livella”, le stesse parole della prima parte della frase potrebbero essere perfettamente usate per ricordare ai consiglieri comunali che varcando l’uscio della sala consiliare si cessa di essere ciò che ognuno è e rappresenta nella propria vita privata e si assume un ruolo di responsabilità collettiva dovuto ai voti dei cittadini che li hanno scelti per rappresentarli nella massima istituzione della vita cittadina.
Venire meno a quel ruolo e continuare a vestire i panni del proprio ego portando all’interno del consiglio rancori e diatribe che nulla hanno a che vedere con la vita cittadina ma solo uno stupido ed inutile inseguire delle vendette personali, non solo offende la dignità del Consiglio Comunale, ma anche l’intelligenza di tutte le persone che dai consiglieri comunali nell’esercizio delle proprie funzioni si aspettano comportamenti tali da poter divenire esempi da seguire e che ispirino fiducia nelle Istituzioni da parte delle nuove generazioni.
Quello che è successo negli ultimi mesi durante diverse sedute del Consiglio Comunale di Fidenza non merita alcun commento da parte mia, le immagini su You tube e le ricostruzioni giornalistiche parlano da sole, io a mia volta, da libero cittadino che ha contribuito con il proprio voto alla formazione di questo Consiglio Comunale, avverto il grande desiderio di rivolgere a tutti i consiglieri comunali un appello affinchè cessino le disgustose manifestazioni di intolleranza reciproca e mancanza di rispetto e si torni ad un civile confronto politico, sia pure aspro nell’espressione del proprio pensiero ma che mai deve sconfinare nell’ingiuria e nella diffamazione del proprio avversario politico che rimane pur sempre un uomo o una donna che fuori dal Consiglio Comunale ha una propria famiglia, un proprio lavoro, una propria rispettabilità.
Tonino Ditaranto

mercoledì 1 agosto 2012

Quando la macchinetta per il pagamento del tiket ti mangia i soldi

Cosa succede se una persona dopo aver pagato il tiket per una prestazione sanitaria presso una apposita macchinetta posta nell’atrio di un ospedale, non riceve ne ricevuta di pagamento ne restituzione del denaro?
Risposta: la società che gestisce le macchinette mangia soldi invitano i cittadini a ripagare il tiket dietro la promessa di un rimborso che avverrà nel tempo previsto di non meno di una settimana.
Questo è quanto successo ad un cittadino di Fidenza oggi che recatosi all’ospedale di Vaio per pagare il Tiket per una prestazione specialistica programmata per la giornata, dopo aver digitato l’importo e inserito il relativo importo in contanti (una bella sommetta) si è ritrovato a dover leggere sullo schermo della macchinetta la scritta errore senza che essa abbia rilasciata ricevuta o restituito il denaro.
Contattata la ditta che gestisce le macchinette, e dopo avvenuta verifica che effettivamente vi era stato l’errore della macchina, la ditta stessa ha invitato il cittadino a fornire i propri dati per il rimborso che non poteva avvenire prima di una settimana e ad anticipare nuovamente il pagamento del tiket.
Situazione davvero paradossale, trattandosi di una cifra davvero considerevole che ha suscitato la veemente protesta del cittadino che solo grazie all’intervento di alcuni funzionari degli uffici amministrativi e dell’ufficio cassa che preso a cuore il problema, dopo una trattativa telefonica con la ditta stessa, dopo oltre un’ora abbondante sono riusciti a farsi inviare via fax un documento che attestava l’errore e con il quale il cittadino ha potuto effettuare la visita con la promessa di pagare il tiket nel momento in cui riceverà il rimborso.
Morale: alla gentilezza e alla disponibilità del personale ospedaliero spesso si oppongono procedure e regolamenti che vanificano i loro sforzi di ottimizzazione del servizio e mettono i cittadini nelle condizioni di subire un disservizio.
Non resta che fare i ringraziamenti al personale da parte nostra e da parte del cittadino interessato, con l’auspicio che l’episodio odierno possa servire per evitare che in futuro una macchinetta mangia soldi possa ancora creare disservizi e mettere in cattiva luce il funzionamento di un ospedale tra i primi in Emilia Romagna.

Botta e risposta con Carduccio Parizzi

Ricevo da Carduccio Parizzi la mail che pubblico per intera e alla quale mi permetto di rispondere.

non riesco a postarla nei commenti, te la mando via mail


... ben strano, due anni fa, invitati da Rifondazione Comunista,  una sera al Ridotto del Magnani due esponenti della "Casa della Legalità e della Cultura" autori di un documentatissimo libro dal titolo "Tra la via Emilia i il Clan"...
... così, a quel tempo, scrivevo: <

martedì 31 luglio 2012

Cambiano le giunte ma la regia rimane la stessa: SPECULAZIONE EDILIZIA


Ennesimo capitolo della fiction fidentina amministrativa, Aiello al posto di Pantani e la Donetti che candidamente viene fatta accomodare dalla finestra dopo essere entrata dalla porta di servizio al posto di un altro defenestrato (Parizzi), il tutto condito con una stupefacente puntata pidiellina che ha visto la scomunica di Tanzi e dello stesso Aiello.
Fidenza è finalmente di tutti si affannava in quel lontano giugno del 2009 Carduccio Parizzi nel cercare a tutti i costi di convincere noi avventori di via Amendola che un vero cambiamento fosse iniziato e oggi dopo oltre tre anni e a meno di due dalle prossime elezioni, non ci resta altro che costatare che se cambiamento ci è stato, questo è avvenuto solo nei nomi degli assessori che si sono avvicendati, ma che la regia della giunta è rimasta quella di sempre, quella cioè che da Tedeschi in poi e anche prima ha fatto e disfatto di Fidenza a proprio piacimento, dettando le regole del gioco e soprattutto quelle degli svincoli dei terreni agricoli da far diventare edificatori, quelle delle varianti in corso d’opera per aumentare volumetrie, quelle della svendita dei parchi comunali a operatori della cementificazione in ragione di qualche euro da poter spendere, quelle in poche parole che gli speculatori del settore hanno imposto alle amministrazioni pur di costruire l’incostruibile e rendere Fidenza una cittadina sempre meno vivibile e oppressa da mostri di cemento armato che spuntano come funghi in diversi punti della città.
Qualcuno potrebbe darmi del pazzo o del visionario, ma credo che un ventennio di mia permanenza in città possano bastare per consentirmi di dire che ho visto con i miei occhi i cambiamenti in negativo che questa cittadina ha subito in questi vent’anni, oltretutto i funghi parlano da soli e sono li a testimoniarlo, dalle orribili torri della stazione per arrivare allo squallore di quel casermone in cemento di fronte alla Bellaria, perennemente in costruzione, passando per il pinguino dove anche i diritti di terzi sono stati calpestati. L’elenco potrebbe essere veramente lungo ma vogliamo evitarlo, ci basta solo menzionare alcune delle motivazioni sulle quali si è giunti oggi al nuovo rimpasto.
Solari: chi spinge per portare il solari al di la della ferrovia e costruire nell’area dell’ex foro Boario un nuovo supermercato?
Via Togliatti: chi è realmente interessato alla lottizzazione dell’area attualmente riservata alle politiche giovanili?
Acquapark: perché un progetto rigettato alcuni anni addietro presentato da alcuni cittadini fidentini, perché ritenuto non di interesse pubblico viene stranamente ripreso in forte considerazione oggi che a presentarlo sono altre persone?
Quali sono i veri motivi che portarono alle dimissioni del sindaco Cerri?
Morale della favola, cambiano le amministrazioni, si sostituiscono assessori, escono ed entrano nuovi o vecchi partiti, ma la regia rimane la stessa, Rossi, Bianchi o azzurri che si vogliano definire per me rimangono solo e unicamente SPECULATORI EDILIZI .

domenica 1 luglio 2012

Anna Calviello: Disegnatrice stilista lucana al "PREMIO MODA CITTA' DEI SASSI"


Anna Calviello

Anna Calviello
Italiano
Anna Calviello nasce nella città dei Sassi a Matera nel settembre del 1968,vive attualmente a Pomarico (MT).
Inizia a 13 anni con un corso di taglio,disegna e realizza abiti su misura ,si diploma nel 1989 come " Disegnatrice stilista di moda" presso l'Istituto Isabella Morra di Matera, perfeziona la tecnica sartoriale in un atelier sul Lago di Costanza (Germania).
Si è occupata per una azienda romana di modellistica e campionatura . Negli ultimi anni si è avvicinata al campo della maglieria collaborando cosi con aziende del settore ,disegnando e realizzando campionari .Affascinata dalla costumistica Teatrale disegna e realizza costumi per una compagnia amatoriale lucana . Si occupa anche di tappezzeria dove dipinge e stampa a mano i tessuti.
Inglese
Calviello Anna was born in the town of the Sassi in Matera in September 1968, and actually lives in Pomarico (MT).
She begins in the fashion industry at 13 years old with a course of cutting, through designs and productions of bespoke suits.
In 1989 she graduated as "designer fashion" near the Institute" Isabella Morra" in Matera and then she perfected her tailoring techniques at an atelier on the Costance Lake (Germany).
She worked for a company in Rome involving herself of modeling and sampling.
In the last years, she works strictly with different sectoral societies in designing and creating a wide range of samples.
Currently, fascinated by theatrical costume design, she designes and realizes costumes for a regional amateur troupe.
She's also interested of upholstery, designing and hand printing her personal fabrics......