sabato 7 febbraio 2015

il peso dell'omertà

MAFIA
Ti sveglierai un giorno con la schiena curva
senza alcuna caduta, senza alcuna malattia,
senza riuscire ad alzarti
tanto forti saranno le sferzate ricevute.
Eppure non le avevi cercate,
ne qualcosa avevi fatto per meritare
una tale vile punizione.
La prima volta vennero con fare gentile,
con caritatevole parola si appellarono
alla tua grande bontà.
Li aiutasti convinto che fosse la cosa buona,
cosi non fu,
ma il primo atto del loro infame tradimento.
Si offrirono di essere i tuoi protettori,
e tu colpevolmente accettasti,
non prima però di aver visto il fuoco
divorare il frutto del tuo sacrificio.
A nulla valsero i rifiuti
a nulla valsero le preghiere,
Cedesti una volta
e continuasti a cedere per sempre.
Quello che un giorno era tuo,
oggi tuo non è più,
e a te non resta che una  schiena piegata
sotto al peso dell’enorme macigno
della tua colpevole omertà.

1 commento:

Franco Bifani ha detto...

Tonino, però, là dove lo Stato, le istituzioni, le forze dell'ordine non solo latitano, ma ti abbandonano, consapevolmente, nelle mani dei carnefici, che cosa mai può un povero individuo, ricattato e minacciato? Non dimentichiamoci la fine del generale Dalla Chiesa, della cui morte i mandanti occulti non furono certo coloro che gli spararono raffiche di mitra, così come Borsellino e falcone e tutte le decine di eroi, magistrati, sindacalisti, giornalisti, lasciati al loro estimo dai poteri forti e superni, in segreto accordo con le mafie.