sabato 14 gennaio 2012

ALTA VELOCITA’: NON SOLO DANNI AMBIENTALI MA ANCHE DANNI SOCIALI


ALTA VELOCITA’: NON SOLO DANNI AMBIENTALI MA ANCHE DANNI SOCIALI
Cia hanno abituato a pensare al treno alta velocità come ad un servizio che renderebbe più efficiente il trasporto su rotaie e i collegamenti su tutta la penisola, quindi il ritorno economico e sociale sarebbe stato garantito anche a fronte di qualche piccolo danno ambientale indispensabile.
Alla luce dei fatti dopo la riorganizzazione dei servizi ferroviari in vigore dal primo gennaio, la situazione appare sempre più chiara.
Non solo i danni ambientali non sono stati poi cosi irrisori, ma di fatti il servizio è notevolmente peggiorato creando notevoli disagi tra coloro che abitualmente utilizzavano il treno per lunghi percorsi, con aggravio di costi, e con l’incremento dell’utilizzo dei mezzi su gomma e quindi aumento delle emissioni di pm 10 e via dicendo.
Personalmente questa settimana ho scelto di recarmi da Parma in Basilicata in auto piuttosto che utilizzare il treno come spesso facevo in precedenza.
Motivi: fino al 31 dicembre scorso potevo scegliere due opzioni serali e due giornaliere per recarmi a Metaponto (stessa cosa per coloro che dovevano proseguire verso Crotone) senza dover cambiare treno e con un costo che si aggirava intorno alle 45 euro.
Con la nuova riorganizzazione, sono stati soppressi tutti i treni precedenti, con il risultato che se voglio recarmi a Metaponto devo effettuare un cambio a Taranto utilizzando un treno AV più regionale con un costo di euro 86, oppure scegliere l’opzione di tre cambi per poter abbassare il costo del biglietto fino a 66 euro, in entrambi i casi, costo maggiore e quello che è peggio aumento del tempo di percorrenza di almeno due ore sui tempi precedenti.
Altro percorso: Fidenza Torino.
Fino al 31 dicembre le opzioni erano diverse sia con treni diretti sia con cambio a Piacenza, costo del biglietto euro 13. Dal primo gennaio soppressi quasi tutti i treni che partivano da Piacenza con obbligo per chi dovesse recarsi a Torino di passare da Milano con il risultato di farsi 70 chilometri in più con biglietti che variano dai 16 euro (pochissime soluzioni) ai 40 euro (quasi tutte le soluzioni)
Tutta questa riorganizzazione ha anche comportato la soppressione delle cuccette con il risultato che decine di cuccettisti si sono ritrovati senza lavoro.
Alla luce di tutto ciò, a chi è servita realmente l’Alta Velocità?
Non certamente ai cittadini che si sono visti sopprimere i treni che abitualmente utilizzavano e che si ritrovano con decine di euro in più da dover pagare.
Tonino Ditaranto

mercoledì 11 gennaio 2012

I ragazzi di Montescaglioso trionfano ancora una volta a Praga


GRAZIE RAGAZZI SIAMO SEMPRE ORGOGLIOSI DI VOI 



I FILARMONICI TRIONFANO ANCORA UNA VOLTA A PRAGA




domenica 1 gennaio 2012

Messaggio di inizio anno al PD di Fidenza (più politica meno ipocrisie)


Messaggio di inizio anno al PD di Fidenza
(più politica, meno ipocrisie)
Con molta meraviglia ho letto il manifesto del PD nostrano che accusa il Sindaco Cantini di “CASTA”, già questa affermazione di per sé meriterebbe una sonora risata,  quello che meraviglia è il fatto che un partito come il PD, evanescente sotto tutti gli aspetti e punti di vista a Fidenza, se non fosse per i rapporti consolidati che ancora continua ad avere con la “CASTA”, quella vera, quella degli interventi edilizi a trecentosessanta gradi, quella che spinge da anni per la liberalizzazione di suoli attualmente agricoli per farli diventare edificabili, quella che aveva fatto degli incarichi a collaboratori esterni un modo per pagare cambiali elettorali a suon di migliaia di euro di compensi, quel PD che non ha mai avuto il coraggio di staccare il cordone ombelicale dalla “CASTA”, oggi scopre gli aumenti dell’irpef comunale e il raddoppio dei compensi ai consiglieri della San Donnino multi servizi.
Amici del PD, ma fatemi il piacere, e magari un buon esame di coscienza.
Per quanto riguarda l’aumento dell’irpef, rivolgetevi a Bersani che ha approvato la manovra finanziaria del Governo Monti, senza colpo ferire, ricordandogli magari che una eventuale simile manovra proposta dal Governo Berlusconi avrebbe portato il PD a scendere in piazza con milioni di persone.
Per quanto riguarda invece i compensi ai consiglieri d’amministrazione della San Donnino, vi pregherei prima di dire qualunque cavolata di controllare i compensi ricevuti.
Questi sono i compensi lordi percepiti nel 2010:
Presidente euro 10.083,00
Vice presidente     2.817,00
Consigliere             1.600,00
Consigliere             1,179,00
Consigliere             1,000,00
Come si può vedere i consiglieri della San Donnino percepiscono compensi che si aggirano sull’ ordine di cento euro mensile, che se anche fossero raddoppiati, personalmente ritengo che siano cifre veramente da presa in giro per il ruolo che svolgono persone che devono gestire una impresa che fattura milioni di euro come la San Donnino Multiservizi.
Ritengono siano altri gli sprechi su cui puntare il dito, anche di questa amministrazione, ma naturalmente su certi tipi di sprechi non bisogna aprir bocca per non svegliare il leone che dorme.
Un caro saluto e un augurio di buon anno
Tonino Ditaranto

giovedì 29 dicembre 2011

Fidenza- comunicato stampa di CGIL-CISL-UIL contro gli aumenti delle addizionali comunali


 



 
FIDENZA E GLI AUMENTI,
LE PREOCCUPAZIONI DI CGIL, CISL E UIL

Pur essendo consapevoli delle difficoltà di bilancio che i Comuni stanno vivendo per le conseguenze della crisi del debito pubblico, CGIL, CISL e UIL della zona di Fidenza non condividono l'aumento indistinto della pressione fiscale tramite addizionale IRPEF allo 0,8% (massimo consentito) che ancora una volta graverebbe sempre e comunque sui lavoratori dipendenti e pensionati.

La perdita del potere d’acquisto di queste fasce tramite il ripristino dell’ICI (IMU), delle tasse regionali, delle accise dei carburanti e dei prezzi dei generi alimentari raggiungerà livelli insopportabili nel 2012 e questo, insieme al blocco dell’indicizzazione delle pensioni e di alcuni contratti di lavoro, avrà un effetto pericoloso di stagnazione sui consumi interni.

Rispetto al 2006, anno degli aumenti della tassa comunale, sono cambiate totalmente le condizioni socio-economiche delle fasce medio-basse della popolazione che, anche a causa di una mancata riforma fiscale nazionale, si sono notevolmente impoverite.

La possibilità di introdurre differenti aliquote della tassa comunale non è stata recepita dall'amministrazione comunale fidentina, e la proposta di Cgiol, Cisl e Uil di zona di mantenere inalterata la tassazione fino ai 28mila euro di reddito non ha prodotto risultati.

Le leve per recuperare risorse da destinare ai servizi alla persona potrebbero essere l’utilizzo della convenzione antievasione con l’Agenzia delle Entrate, che permetterebbe di recuperare il 100% del riscosso da segnalazioni da evasione fiscale, dagli aumenti della nuova tassa municipale IMU che includerebbe la rivalutazione delle rendite catastali del 60% e dall’alleggerimento del patto di stabilità.

Queste sono solamente alcune delle proposte che il sindacato sta portando su tutti i tavoli comunali di concertazione e confronto sui bilanci di previsione 2012, con l’obiettivo di salvaguardare la spesa dei servizi alla persona, senza però intaccare ulteriormente i redditi dei lavoratori dipendenti e pensionati.

CGIL, CISL e UIL chiedono uno sforzo da parte di tutte le amministrazioni comunali del territorio affinché mettano in campo tutte le risorse per salvaguardare i redditi dei meno abbienti, tenendo aperto il confronto anche nel primo assestamento di bilancio.

venerdì 23 dicembre 2011

BUON NATALE


Buon Natale, ce lo ripetiamo ancora una volta, da sempre, da quando ci hanno insegnato che il Natale è il giorno in cui tutti noi dobbiamo metterci alle spalle risentimenti, rancori, un anno di sofferenze per tanti costretti a navigare nell’oceano delle peripezie, impervie acque che inghiottono chi non sa restare a galla, chi non ha alcun salvagente per potersi salvare e condannato è a perire perché altri devono poter camminare sull’asciutta terra.
L’antica legge della natura, il più forte mangia il più debole cosi che la vita si possa rinnovare nel suo triste ma implacabile destino.
Buon Natale agnello, par dire il lupo, Buon Natale antilope gli fa eco il leone, per un giorno tutti più buoni perché a Natale chi non è buono commette peccato chi invece è buono a Natale purifica il proprio cuore avido per l’anno intero affinchè possa riaffrontare un altro anno di avidità.
Allora che dire, Buon Natale lo dico anche io; Buon Natale a te Obama e Buon Natale a voi signori della guerra che per un giorno smetterete di sparare e aspetterete in religiosa festa la nascita del Cristo;
Buon Natale a Voi signori della droga che spargete morte trai nostri giovani e lacrime dei loro padri; Buon Natale a voi devastatori di foreste e inquinatori della terra; Buon Natale a voi mafiosi e camorristi e Buon Natale a voi Berlusconi, Bersani, Monti e quanti come voi si ingozzano sulla pelle della povera gente e continuerete a farlo il giorno di Natale.
Buon Natale a voi tutti, ma solo per un giorno, perché vi giuro che dal giorno dopo tornerò a combattervi affinchè non possiate più fare del male a nessuno.
Agli altri, a coloro che soffrono le ingiustizie, a chi ha perso il lavoro, a chi vive con un pugno di riso, a chi subisce le guerre e le angherie e a voi amici miei tutti non vi auguro un Buon Natale ma vi dico solo
Vi voglio bene per 365 giorni all’anno
Tonino

martedì 13 dicembre 2011

Governo di tecnici e governo ladro

Ci sono inetti superficiali ed inetti profondi, di vaglio; i nostri parlamentari, fatte le debite, rare eccezioni, appartengono alla seconda categoria. Ma ora, i medesimi si permettono di fare le pulci e di criticare il nuovo governo di tecnici . E’ un’operazione da imbecilli, e voglio sottolineare che intendo il vocabolo “imbecille” proprio nella sua derivazione etimologica, di “mancante di sostegni”; di stampelle culturali, intellettuali ed etiche, cioè di tutto quanto è indispensabile e necessario alla funzione pubblica di amministratore di una nazione, onusta di onori ed oneri. Il numero di stupidaggini che questi parlamentari non-tecnici, eletti dai partiti a nostra insaputa e a noi perfettamente sconosciuti, per anni, hanno commesso e perpetrato, è incredibile. “ O quanta species, cerebrum non habet “- diceva la volpacchiotta ad una maschera teatrale, in una famosa favola di Fedro; ma a questi parlamentari nostrani, oltre al cerebro, manca anche la venustà, molto spesso. La loro incompetenza ha fatto passi da gigante, negli ultimi anni, progressi enormi, brilla di luce propria, così intensamente che non ne reggiamo più la vista, ci assorda con un fracasso orribile i timpani, ha ridicolizzato e frastornato il buon senso; soprattutto, ha ucciso l'onore. Le loro decisioni hanno indossato tutti gli abiti della verità, che si è sempre trovata in svantaggio, di fronte ad esse. E’ già amaro commettere delle stupidaggini, ma farne poi anche di inutili, è ancora peggio. E noi, sotto il governo dell’Arciduca di Arcore e della sua corte di vecchi satiri e di guitti da teatrino da caserma, siamo stati al loro gioco, qualcuno nolente, parecchi di loro volontà; infatti, da Adamo in poi, gli sciocchi costituiscono sempre la maggioranza. Nella Never-Never-Never-Land della Padania, si apprestano ad imbracciare le armi, ad innalzare le barricate, come per le Cinque Giornate di Milano, ma stavolta arroccati a Monza, tra i palazzi del Parlamento Padano. Di là, i leghisti hanno da venire a giudicare i tecno-ministri ed i loro sottosegretari, tutta gentucca improvvisata. I nostri parlamentari hanno industrializzato la disonestà e si giustificano asserendo che, per essere onesti, gli mancano solo i denari! Scriveva G. G. Belli: “Io sempre je l’ho dato ‘sto conzijo: Checco, arruba un mijone; e ppe’ le chiese sarai San Checco e t’arzeranno un gijo!”. Ora, con il cambio di governo, è molto probabile che, come sempre, per i poveracci, cambi solo il nome del padrone. Petrolini, in una sua battuta, disse che, siccome è pur necessario prendere i soldi da qualche parte, lo si fa dove lo si trova più facilmente, cioè presso la povera gente; i poveracci possiedono poco, ma, in compenso, sono in molti e, soprattutto, non c’è da temere che esportino all’estero beni mobili ed aziende. Una volta, Toro Seduto, rivolto ai protervi potenti degli Stati Uniti, disse loro che i suoi guerrieri non pensavano tanto ad uccidere, quanto a sacrificare se stessi in difesa dei deboli, dei vecchi, delle donne, dei bimbi, soprattutto, che sono il futuro del mondo. Quanti dei nostri parlamentari egli avrebbe mai reclutato tra i suoi eroici guerrieri? Ora siamo qui, a sperare che questo cancro dell’Italia, ormai allo stadio terminale, venga guarito dall’unica medicina gratuita, non somministrata dall’USL, cioè dall’operato dei nuovi neo-ministri; più che un atto di fiducia, si tratta quasi di un atto di fede. A volte, i grandi uomini, appunto perchè tali, non entrano in politica; ci salva questa speranza. Almeno per una volta, dopo anni di palude, scura e putrida, quando pioverà, per renderne le acque più trasparenti, potremo, forse, evitare di pronunciare quella famosa maledizione: “Piove, governo ladro!” Osanna nell’alto dei seggi –del Parlamento- e pace in terra ai ministri di buona volontà!
Franco Bifani

lunedì 12 dicembre 2011

Parma- Presidio sindacale con nota stonata



Nonostante la cattiva giornata con la pioggia che si è abbattuta sulla città di Parma fin dalle prime ore della mattina, in centinaia si sono ritrovati ai due presidi organizzati, quello in mattinata dalla sola FIOM e quello di oggi pomeriggio indetto dalle tre sigle sindacali CGIL-CISL-UIL in modo unitario a conclusione della giornata di sciopero per protestare contro la manovra fiscale del Governo Monti.
Alla manifestazione di oggi pomeriggio sotto ai portici del grano sono intervenuti i rappresentanti di tutte le categorie dei lavoratori e dei pensionati che hanno esposto le ragioni dei sindacati contro la manovra fiscale.
Dai portici del grano i lavoratori si sono recati poi in corteo verso la Prefettura dove una delegazione è stata ricevuta dal Prefetto.
Da registrare come nota stonata la presenza dei massimi dirigenti del PD: il segretario provinciale Roberto Garbi, la Senatrice Albertina Soliani e il Presidente della giunta provinciale Vincenzo Bernazzoli ai quali viene spontaneo chiedere se non sarebbe stato magari il caso di recarsi da Bersani invece di venire alla manifestazione per chiedergli di non votare la manovra.
Siamo curiosi di vedere come si comporterà la Soliani in Senato dopo essere stata alla manifestazione dei lavoratori, se sarà veramente solidale o se invece approverà la manovra alla faccia dei suoi odierni compagni.
Ma tanto in queste occasioni tutto fa brodo e a due mesi dalle primarie di Parma fare gli ipocriti non guasta pur di raccogliere voti.

Tonino Ditaranto