domenica 6 novembre 2011

RIALZATI ITALIA


L’Italia ce la farà
Forse Berlusconi ha ragione, in Italia la crisi non si sente, i ristoranti sono pieni, cosi come gli aerei e i centri commerciali. Come dargli torto, dal momento che queste sono le notizie che le sue televisioni e organi di stampa ci propinano giornalmente attraverso le tante rubriche che fanno parte della catena della macchina del qualunquismo? Amici, Grande Fratello, Belpietro, Ferrara e chi più ne ha più ne metta, fanno ottimamente il compito per il quale sono pagati dal proprio padrone, un compito che consiste nel dare l’immagine di una Italia gioiosa, diversa da quella immaginaria che si inventano gli economisti, i partiti, i sindacati e la stessa confindustria.
Come dargli torto? E’ vero, i ristoranti sono pieni, quelli rimasti aperti, dal momento che  tantissimi hanno chiuso i battenti.

sabato 5 novembre 2011

una politica diversa

Per noi comunisti la passione non è finita. Ma per gli altri? Non voglio dar giudizi e mettere il piede in casa altrui, ma i fatti ci sono e sono sotto gli occhi di tutti. I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile, zero. Gestiscono interessi, i più disparati, i più contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune. La loro stessa struttura organizzativa si è ormai conformata su questo modello, e non sono più organizzatori del popolo, formazioni che ne promuovono la maturazione civile e l’iniziativa: sono piuttosto federazioni di correnti, di camarille, ciascuna con un “boss” e dei “sotto-boss”. La carta geopolitica dei partiti è fatta di nomi e di luoghi. Per la DC: Bisaglia in Veneto, Gava in Campania, Lattanzio in Puglia, Andreotti nel Lazio, De Mita ad Avellino, Gaspari in Abruzzo, Forlani nelle Marche e così via. Ma per i socialisti, più o meno, è lo stesso e per i socialdemocratici peggio ancora…
Quanto ci manchi Enrico

CASA DEL DISABILE- la solidarietà che arriva senza volto ne etichette

Ho ricevuto nei giorni scorsi una mail da Fra Antonio Trigiante da Quelimane in Mozambico che mi annuncia che finalmente sono in dirittura d'arrivo i lavori per la "CASA DEL DISABILE" e il "SALONE DELLA MUSICA"  che si aggiungono alla "SCUOLA DI ARTE E MESTIERI" già in funzione e che ospita centinaia di studenti.
Come certamente ricorderete Fra Antonio fu ospite a Fidenza nell'autunno di tre anni fa, (la notizia fu riportata da diversi organi di stampa) per presentare all'allora giunta Cerri il progetto per la costruzione della Casa del Disabile.
Purtroppo i mesi seguenti portarono alle vicissitudini che tutti conosciamo con le dimissioni di Cerri e lo scioglimento del consiglio comunale, prima che potesse essere dato seguito agli impegni presi in quella occasione di dare un aiuto sostanziale per la realizzazione del progetto della missione di Fra Antonio. Anche la Giunta Cantini, informata dirattamente dal sottoscritto degli impegni presi dalla giunta precedente, diede una disponibilità di massima a prendere in considerazione il problema, fatto sta che quella disponibilità è rimasta per sempre chiusa nelle quattro mura della stanza del Sindaco dove ne avevamo parlato, senza che mai fosse varcata la soglia della porta.
Oggi Fra Antonio mi informa che i lavori sono quasi terminati e che il prossimo 4 aprile, in occasione della Santa Pasqua saranno inaugurati sia la Casa del Disabile che il Salone della Musica, e la notizia mi riempie d'orgoglio, perchè anche senza l'aiuto di nessuna istituzione, senza l'aiuto di alcuna associazione onlus, senza alcun sms pubblicizzato in tv come avviene per altre associazioni, ma GRAZIE soltanto al contributo dei ragazzi di Montescaglioso.net che con l'organizzazione di feste e vendite di benificenza, GRAZIE al contributo personale di tantissime persone, e GRAZIE soprattutto ai tanti volontari (anche parmigiani) che in questi anni, rinunciando alle loro ferie, si sono recati a Quelimane per erigere muri, assistere malati, insegnare un mestiere ai ragazzi del posto, rimanendo nel completo anonimato mediatico e GRAZIE alla testardagine di Fra Antonio, tutti loro hanno permesso la realizzazione di questo piccolo miracolo.
Angeli? No, solamente uomini e donne che tendono una mano ai loro simili.

Tonino Ditaranto



giovedì 3 novembre 2011

Sala Baganza- costituito il comitato pro alluvionati 11 giugno


Al Sig. Sindaco
Del Comune di Sala Baganza
Parma


Oggetto: Costituzione Comitato 11 Giugno



Si rende noto che in data 28 ottobre 2011 presso la Baita degli Alpini in via G. Di Vittorio, Sala Baganza, si è costituito il denominato “ Comitato 11 Giugno “

26 novembre in piazza per l'acqua e la Democrazia

IL 26 NOVEMBRE IN PIAZZA PER L’ACQUA. I BENI COMUNI E LA
DEMOCRAZIA
PER IL RISPETTO DELL'ESITO REFERENDARIO, PER UN'USCITA ALTERNATIVA
DALLA CRISI
Il 12 e 13 giugno scorsi la maggioranza assoluta del popolo italiano ha votato per l’uscita dell’acqua dalle
logiche di mercato, per la sua affermazione come bene comune e diritto umano universale e per una gestione
pubblica e partecipativa del servizio idrico.
Un voto netto e chiaro, con il quale 27 milioni di donne e uomini, per la prima volta dopo decenni, hanno
ripreso fiducia nella partecipazione attiva alla vita politica del nostro paese e hanno indicato un’inversione di
rotta rispetto all’idea del mercato come unico regolatore sociale.
Ad oggi nulla di quanto deciso ha trovato alcuna attuazione: la legge d’iniziativa popolare per la
ripubblicizzazione dell’acqua continua a giacere nei cassetti delle commissioni parlamentari, gli enti locali -
ad eccezione del Comune di Napoli - proseguono la gestione dei servizi idrici attraverso S.p.A. e nessun
gestore ha tolto i profitti dalla tariffa.
Non solo. Con l’alibi della crisi e dei diktat della Banca Centrale Europea, il Governo ha rilanciato,

vade retro Halloween

Vade retro, Halloween!

Ragazzi, ne ho combinata una grossa, una delle mie solite,ancora, la sera del 31 ottobre; insieme ad alcuni amici, tutti perversi e pervertiti agnostici, atei, satanisti satanici, ho osato ripetere i festeggiamenti di Halloween. Ho addirittura speso qualche cosuccia in gadgets e cotillons, adatti ed acconci alla festa in questione, e mi son pure fatto confezionare una torta demoniaca, a forma di zucca e cosparsa di streghette e fantasmini, scheletrini e teschi di cioccolato fondente. Miserere mei, Domine... Ho peccato, ho molto peccato, mea culpa, mea maxima culpa... Anche se poi il mio intento non era certo quello di obnubilare ed oscurare la festa cristiana di Ognissanti. Almeno per me, poi, Ognissanti mi pare un po' esagerato; togliamoci, ad es., quei pretini azzimati ed assettatuzzi, tipo Escrivà de Balaguer, per intenderci; gli preferisco San Francesco o Padre Maximilian Kolbe. Ho letto, con mia grande vergogna, le gote imporporate di un rosso rubizzo,

mercoledì 2 novembre 2011

CENTRO SINISTRA DI PARMA- SI AL TERMOVALORIZZATORE?


CENTRO SINISTRA PARMA- SI AL TERMOVALORIZZATORE?

Secondo l’articolo riportato dalla Gazzetta di Parma in data odierna, relativo alle primarie del centro sinistra in vista delle prossime elezioni amministrative, sembrerebbe che le forze che attualmente hanno aderito alla coalizione, (PD-SEL-IDV-VERDI-PARTITO SOCIALISTA e con molta probabilità COMUNISTI ITALIANI) avrebbero già raggiunto una prima base di accordo programmatico che prevede tra l’altro il SI alla realizzazione dell’inceneritore tanto duramente contestato dai movimenti di Parma e da larghe frange dello stesso centro sinistra.
Se per il PD, IDV e PdCI il problema non si pone, in quanto facenti parte della Giunta Bernazzoli alla Provincia, per aver condiviso ed approvato il piano provinciale dei rifiuti che prevede appunto la realizzazione dell’impianto di Ugozzolo, oltre all’aumento del quantitativo di trattamento di rifiuti di oli combustibili tossici presso la SOLVECO di Fidenza, non capiamo invece le posizioni dei Verdi e di SEL (naturalmente ove le notizie riportate dalla Gazzetta risultassero veritiere).