domenica 22 maggio 2011

Si è chiuso un percorso, un altro si apre


Ho firmato questa mattina l’apparentamento della lista di Sinistra Ecologia Libertà di Salsomaggiore con la candidata Sindaco Anna Rosa Ceriati, l’ho fatto in piena convinzione pur avendo lasciato come voi tutti sapete il partito.
L’ho fatto perché ritengo che è un dovere di tutti noi evitare che a Salso vinca il centrodestra e un candidato sindaco che a Fidenza stà dimostrando la sua natura leghista oltre che antiambientalista;
l’ho fatto perché anche se ormai fuori da SEL, ritengo che i miei doveri nei confronti di SEL non si possano esaurire con una semplice uscita, ma portando a termine il lavoro iniziato con altri compagni condividendone il percorso e nei confronti dei quali sento ancora oggi il dovere morale di rispettare le loro decisioni: l’apparentamento in questo caso;
l’ho fatto perché l’apparentamento voluto da Anna Rosa Ceriati e da Elena Francani va oltre le logiche spartitorie di partito, ma sono il frutto del confronto di due donne espressione di quella società civile che si sente impegnata sui contenuti e i contenuti di cui si parla, sono di altissimo valore cominciando dall’acqua pubblica e continuando con il polo museale, la salvaguardia del territorio, del Berzieri e della scuola della Mariola che irresponsabilmente qualcuno aveva pensato di vendere;
L’ho fatto perché garanti che quei contenuti saranno portati avanti con serietà sono due persone che stimo: Ernesto Cocconi e Anna Rosa Ceriati;
l’ho fatto soprattutto perché me lo ha chiesto Elena, che ho imparato a conoscere ed apprezzare, una persona che al primo posto ha messo il futuro di Salsomaggiore rinunciando a qualunque, sia pur legittima, aspirazione personale.
Ecco, il percorso si è chiuso, domani ne comincio un altro, come sempre da quando faccio politica.
Mi aspettano ancora battaglie, perché se anche non sono più in SEL, non possono esaurirsi i principi che mi avevano spinto a costruire SEL in questo territorio. Credo fermamente nel messaggio che Vendola ha lanciato alla sinistra italiana, e io a quel messaggio non intendo sottrarmi, lo porterò avanti in modo diverso, fuori dagli schemi, come mi è sempre piaciuto, perché sono profondamente convinto che un messaggio di cosi alto valore ideale per poter prendere il volo ha bisogno che nessuno gli tarpi le ali.
Chiederò ad ognuno di voi ancora una volta un ulteriore sacrificio, ci siamo spesi in una campagna elettorale dura e senza mezzi, l’abbiamo fatta perché sapevamo di essere nel giusto, anche se i risultati non sono stati soddisfacenti, facciamolo ancora, questa volta per la Ceriati e la Francani, due donne legati da un obbiettivo comune, ma facciamolo anche per i referendum del 12 giugno, contro il nucleare, contro la privatizzazione dell’acqua elemento essenziale per la nostra sopravvivenza, contro il legittimo impedimento, ma anche per riaffermare il concetto fondamentale che senza democrazia l’Italia non può andare avanti.
Tonino Ditaranto

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro Tonino,
non ti conosco,non sono di Salso e manco ho votato SEL (voto fds).Ma,permettimi qualche osservazione.
Mi pare di capire fra le righe che abbiate avuto divergenze sulle alleanze,poi ci sono i soliti livelli provinciali,ecc.Sappiamo,solita roba.
Ma scusami:non è nella nostra tradizione della sinistra europea quella di bruciare le persone appena subita una sconfitta.Anzi,da quelle si impara e si "cresce",ci si perfeziona.
Quella di dimettersi al primo risultato negativo è invece propria delle culture pragmatico-manageriali anglosassoni,che non a caso sono anche le culture aziendali.
Non raggiungi il target?Licenziato!
Allora,secondo questa cultura,Berlinguer che dal 79' ha visto solo cali del PCI avrebbe dovuto dimettersi dal primo risultato negativo!!
Invece le persone,specialmente se motivate ed attive,sono preziosissime e devono restare.
Poi non so se anche scontri interni vostri,cinismi politici vari,testardaggini personali (purtroppo oggi in politica conta molto il dato caratteriale/psicologico rispetto a quello valoriale/contenutistico..) o altro possono rendere un determinato ambiente insalubre e in quel caso capisco che è meglio e sano filare altrove.
Ma se ci sono anche piccoli spazi di mediazione e aggiustamento,bisogna restare e continuare l'opera.Non si può bruciar la gente così,mica siamo in alta finanza.In questo modo non si va da nessuna parte.Che lo capiscano anche i tuoi dirigenti.Quanto ai vertici della provincia..vabè,lasèm perd..
Vabbè,stammi bene,ciao.

Anonimo ha detto...

Ricordo che le preposizioni semplici, come "a", non vogliono l'acca, mentre occorre metterla alla terza singolare del verbo avere al presente indicativo.

Anonimo ha detto...

Bravi, apparentati con La Ceriati e FLI. Se in precedenza avete perso male le elezioni ma con dignità e a testa alta ora avete buttato tutto in farsa. Complimenti

Anonimo ha detto...

Adesso "stimi" Cocconi? Non era quello che ci venivi a raccontare prima e durante la campagna elettorale!

Anonimo ha detto...

chissà se Vernazza e Grolli si stanno mordendo le mani