lunedì 5 dicembre 2011

Ei fu...


Ei fu
Stette l’Italia attonita dubbiosa quanto mai
al nunzio tanto atteso:il sovrano abdicò.

Ei fu
 Nella Campania felix
talun sì disse “E’ overo?
A Maronna ha fatt a grazia!”
Eduardo di là rispose:
“Paisà, tutto questo è anche frutto,
me lo consentirete, del mio pernacchio!”

Ei fu
Non mancò chi nella città eterna,
ben avvezzo, si sa, ai rivolgimenti,
tali parole dal gentil cuore trasse:
“Ma li mortacci…”
Il Nino ciociaro non fu da meno,
così disse con flemma dondolandosi
“Fusse ca fusse la volta bbona!”

Ei fu
Al fatale annuncio l’Etna sobbalzò,
un bianco sbuffo in cielo lanciò in segno di giubilo,
dalle sue viscere un canto gioioso parve di udir:
“Sciuri sciuri, sciuri di tuttu l’annu…”
Al siculo vulcano Il fratellin campano
con gaudio rispose:
“Jamm, jamm, jamm, ngopp jamm jamm…”

Ei fu
Un’onda improvvisa la laguna dei Dogi
percorse veloce, travolse, ahimé,
Bruneta in gondoeta,
a San Marco rese omaggio
“Marco gratias!”

Ei fu
Nella Barbagia selvaggia tal Efisio pastore
al desco intento, cacio, pane e vino consumando
“Su porcu!” par che dicesse.

Ei fu
Di navi stanco, ove cantando
alle giovin pulzelle
sguardi ammiccanti avea lanciato,
da Bettino il meneghino di stendere le reti,
non di pesca certo, in Italia intera ottenne;
in cambio il garofano di pecunia innaffiò.
Le mille coppole sicule, agli ordini di Marcello,
nella Trinacria gli fur d’aiuto.
Fu d’avventura questo l’inizio,
che d’Italia sovrano ‘l rese.
La terra promessa, novello Mosé di Brianza,
all’Italia indicò, ove luccichio di monete,
svago smodato, lusso di pudore privo,
donnine lascive, fanciulle da sogni
allettate e da madri svergognate sospinte,
latrocini impuniti, abusi d’ogni sorta,
regnaron sovrani.

Ei fu
La festa è finita,
le illusioni dalla realtà furon trafitte,
di macerie d’ogni sorta l’Italia è coperta.

Ei fu
Da Monti a valle i numeri crudi
qual valanga i campi devastaron
e case ed officine.
“E mo’ so’ cazzi!”
rude di Romolo un rampollo esclamò.

Ei fu
Or è tempo che l’italico genio
le braccia e l’intelletto adopri
 a ricostruir la Patria ignuda e offesa.
Ei fu
Ei fu?

1 commento:

FB ha detto...

Tonino, io temo che, dopo questi sacrifici proposti agli italiani, PdL e Lega raccolgano e cavalchino lo scontento di tanti italiani e che, alle politiche del 2013, rivedremo ancora Silvio e l'Umberto,a braccetto, seguiti dal coro e dalla corte di ignoranti buffoni che sta sempre attaccato alle loro terga, per non dire cu...Il rifacimento della poesia del Manzoni è magistrale!